La piramide


07-05-2013

‘’Sostanza d’Egitto’’

La sapienza nell'Antico Egitto.

Rammentiamo e ricordiamo una saggezza eterna sempre presente, questa raccolta condivide alcuni documenti che fino a poco tempo fa erano riservati ad uno spazio più intimo. 
..Questa è la vera e autentica Luce delle piramidi.. Le origini di una spiritualità che nel tempo troppo spesso è stata sopraffatta dagli interessi egoici e materialistici di anime dedite solamente a desideri personali. Qui i precetti iniziali e alcuni sviluppi personali in nome del Bene comune. 
Ho curato personalmente e con molto piacere questa ricerca che aggiornerò nel corso del tempo.
Le immagini e le foto alcune sono tratte dal web o diverse fonti altre mi sono state donate con il cuore. Grazie immense per l'aiuto!!!
-Diamond Krystall-

1° Egypt - 12 marzo 2012
"Passa, egli dice,
perché tu hai
la conoscenza"
-Tradizione-

2° Egypt - 14 marzo 2012
“Io vengo presso di voi, grande tribunale
che è in cielo, in terra e nella necropoli..
Salve a te che presiedi agli occidentali
..io vengo a te
ed il mio Cuore porta la verità.
Non c'è colpa nel mio corpo..”
-Tradizione-

3° Egypt 17 marzo 2012
..Cuore leggero..
"Thot, Dio della sapienza, prende nota del peso del Cuore.
La Dea Ammit, colei che ingoia il defunto, siede dietro di lui.
Se il Cuore sarà più pesante della piuma della Dea Maat, Ammit lo ingoierà."
-Tradizione-

4° Egypt - 4 aprile 2012
"Su un piatto della grande bilancia è il Cuore dei viaggiatore; sull'altro la penna di Maat; Anubis controlla il peso ed in questo momento l'uomo deve rendere conto delle proprie azioni e dimostrare di avere fatto crescere la particella della Luce posta in lui. Assolto egli avanza verso Osiride guidato da Ra e si trasforma egli stesso in Osiride nell'eternità ed al defunto beato si aprono le porte celesti, sale sulla barca del Sole perché è sia signore delle tenebre che del cielo; navigando sulla barca celeste, siede accanto al Re; prende posto con le divinità; accede all'interno del Sole e con esso giorno e notte percorre le vie del Cosmo dispensando energia creatrice, vero Dio vivente; egli può -uscire nel giorno-"
-Tradizione-

5° Egypt - 6 aprile 2012
“Dea del cielo stenditi su di me.
Fammi penetrare nella vita che è tua.
Non chiudere le porte davanti a me.
Che io possa attraversare il firmamento
ed unirmi alle porte dell'aurora.”
-Tradizione-

6° Egypt - 8 aprile 2012
“Sono aperte le porte del cielo,
i catenacci sono stati tolti dalle porte del Tempio.
La casa è aperta al suo padrone!
Che esca quando vuole uscire,
che entri quando vuole entrare..."
-Tradizione-

7° Egypt - 11 aprile 2012
La morte non è che la soglia di una nuova vita...
oggi noi viviamo, e così sarà ancora...
sotto molte forme noi torneremo.
-preghiera del XXV sec. a.C.-

8° Egypt - 15 aprile 2012
La tua Anima sorge da questo Tempio e ora lo sai, ma ciò che non sai è che questo è composto da parti, due sono le parti principali del Tempio. Si divide in Tempio esterno e Tempio interno.
Il Tempio esterno è all'inizio, dove ad ogni iniziato è permesso di essere.
Il Tempio interno è dove si può entrare solo dopo aver dimostrato di essere degni e pronti ad acquisire le conoscenze e le intuizioni più alte.
-Diamond Krystall-

9° Egypt - 16 aprile 2012
Il culto del Sole.
..Il Re era Akhenaton..
Akh-en-aton ovvero “splendore di Aton”
La figura del Re è sostanzialmente androgina così come lui desiderava, ed il corpo presenta una struttura esile e molto femminile, con questa iconografia si trova un mutamento di quella che era una convenzione per i faraoni, ovvero la loro immagine forte, autoritaria e regale, che si sposta così verso una più dolce accoglienza.
Egli scelse di concentrare tutte le sue energie a favore del vivente Aton, il disco solare, e riuscì nell’intento, sotto al quale i suoi antenati segretamente avevano già posto terreno fertile a partire dal nonno.
Tutto questo era semplicemente un donargli la prerogativa, in quanto per lui il Sole era qui in Terra la più percepibile e tangibile tra le divinità ed era necessario portarsi sul monoteismo per adorarla come meritava e per non disperdere energie preziose. Fu una intima e decisa rivoluzione nella spiritualità dell’antico Egitto, ma perdurò solamente durante il suo regno, successivamente venne restaurato il politeismo.
-Diamond Krystall-

10° Egypt - 17 aprile 2012
..L’orizzonte dello splendente Aton..
Così fu secondo lui il Tempio sacro, ovvero la dimora di Aton. Il Re innamorato lo realizzò in due ambienti, chiamati:
“Il santuario di Aton”
e
“Aton è stato trovato”
-Tradizione-
(Foto: Sole sulle montagne di Dehab)

11° Egypt - 17 aprile 2012
La scuola in Egitto.
Non esiste oggi giorno cultura che non sia stata fortemente influenzata dalla sapienza dell’antico Egitto, molti tra filosofi e mistici, esoteristi e occultisti, ricercatori e liberi pensatori, astrologi e astronomi, religiosi e spiritualisti, ma anche igienisti e naturopati devono tanta della loro istruzione alla tradizione millenaria delle dinastie che si alternarono nella valle del Nilo le quali tramandavano in gran segreto ciò che si sviluppò dalle ceneri di culture ancora più antiche che abitavano il nord Africa ed il medio oriente, custodi di una passata saggezza che veniva divulgata negli antichi templi egiziani ai quali solo poche anime erano ammesse ma senza distinzione di età e sesso.
I migliori faraoni, ovvero quelli autentici, erano in grado mediante le loro sensibilità di convogliare e concentrare le energie delle passate conoscenze per trarre importanti insegnamenti ormai perduti e farne così precetti utili allo sviluppo prospero della civiltà.
Ad esempio Akhenaton abolì l’usanza dei sacrifici animali, retaggio questo di culture arcaiche di quell’Africa più arretrata e selvaggia che ancora oggi è purtroppo solita praticare queste crudeli cerimonie.
Compito delle famiglie reali era onorare questa terra ricca di potenziale bene, energia che andava però scrupolosamente usata nel giusto modo, cosa che poi in futuro non venne fatto da alcuni iniziati che usarono conoscenze segrete per i propri lucrosi scopi come ad esempio hanno fatto alcune società segrete che bramano il potere materiale.
..Sebbene anche l’antico Egitto non poteva ritenersi perfetto, come nessuno lo è su questa Terra. Forse solo pochi tra gli iniziati sono stati mossi da pure intenzioni di Cuore, tra terra e cielo, liberandosi così dai desideri materiali.
In tal modo ogni tradizione diviene utile per chiunque voglia ampliare le conoscenze e per non rimanere chiusi e troppo a lungo incantati occorre avere una mente aperta e dedita all’Amore Universale che è la chiave che trae beneficio dal tutto variegato e multicolore di questo prezioso pianeta. Così la piramide cessa di portare alla mente il sistema finanziario-capitalistico globale (che con furbizia ha stravolto il significato di questo simbolo egiziano) e ritorna ad avere la sua autentica funzione spirituale, ovvero una scala che spogliandoci da quella materia più limitante ci alleggerisce e ci ricongiunge alla nostra fonte, un moderato distacco che tutto vede e tutto sente grazie ai sensi risvegliati, che ci guiderà poi verso la realizzazione della nostra Anima e aumenterà la nostra possibilità di servizio nei riguardi del prossimo, una scala che auguriamoci venga percorsa da sempre più persone e non sia visione solo di pochi.

Dalle terre del Nilo passò anche Platone che per 13 anni venne accolto a studiare nelle scuole misteriche, passarono molti altri pensatori che poi divennero filosofi soprattutto nell’antica Grecia, alla fine del regno vi fece visita anche l’Anima cristica che ispirò la nascita del Cristianesimo, e come non ricordare più recentemente Arnold Ehret che acquisì alcune eredità dai nuovi popoli locali, conoscenze igenistiche ed energetiche che ispirano incessantemente la Naturopatia, l’Igenismo e l’Alimentazione naturale.

..il vero percorso non viene però conosciuto in poco tempo, e soprattutto non è magia anche se al giorno d’oggi può apparire molto magico! E’ invece, secondo me, molta esperienza pratica che si ottiene vivendo pienamente questa vita e accordandoci sempre più alla Legge Universale..è una applicazione continua, più o meno stabile ma duratura che viene disciplinata prima di tutto da noi stessi..
(Immagine: la Piramide, il Sole, l'Occhio, la Vita, e l’Eterno Cosmo)
-Diamond Krystall-

12° Egypt - 19 aprile 2012
..dagli antichi templi egizi..
Una importante nozione che detenevano era quella dell’umana forma considerata come un microcosmo del/nel Cosmo stesso. Questo è infatti il motivo del detto: “Conosci Te stesso”. La loro visione spirituale di questo concetto dichiara che all’interno dell’umano (simboleggiato da una stella a cinque punte *) vi è l’essenza divina, essenza degli Dei e dei cieli in miriadi di universi. E questo trova espressione nel loro insegnamento:
“Il Regno dei cieli è dentro di voi, e chiunque conosce se stesso lo troverà”.

* La stella a cinque punte, in questo caso è simbolo dell’uomo-donna e del microcosmo, della realtà terrena all’interno della quale l’Anima ora umana e incarnata è inserita, proiettata però verso i piani superiori.
Questa Stella venne fatta conoscere in tempi più recenti da Pitagora, il quale durante i suoi viaggi acquisì concetti fondamentali proprio in Egitto, nozioni che gli diedero poi notevoli impulsi e stimoli nei successivi anni nei quali elaborò importanti dottrine matematiche e astronomiche, ma anche molta della filosofia greca, e la metempsicosi, la trasmigrazione delle anime, e il vegetarismo.
Venne poi ripresa in seguito durante il rinascimento da Leonardo da Vinci che sviluppò il cosiddetto:
“Uomo Vitruviano”
Iscritto a braccia aperte nel quadrato e nel cerchio. L’uomo resta sempre dentro al cerchio che simboleggia lo spirito. Nel quadrato, ovvero la materia, l’uomo sta a gambe chiuse e braccia aperte formando una croce, ovvero la croce che ci ritroviamo a portare nel cammino terreno più materiale. Mentre lo stesso uomo che tocca con mani e piedi il cerchio spirituale, è l’uomo liberato che cammina e opera per lo spirito. Questo uomo vitruviano è una perfetta alchimia, vivendo tra cielo e terra unisce i due cammini andando a formare una stella a cinque punte che ha una significato positivo essendo rivolta verso l’alto, le sue energie in tal modo aspirano al sommo vivere, alle nobili virtù che tanti miti del passato ci hanno fatto consocere, questo quinto punto è l’apice e contiene la testa dell’uomo. E’ la stessa stella che per tradizione cristiana viene messa sull’albero di Natale e nel Presepe simboleggiando la Stella dei Magi, segno di Luce che illumina il cammino spirituale.
-Diamond Krystall-

13° Egypt - 25 aprile 2012
Alcuni insegnamenti sono stati tramandati per via orale, altri sono custoditi nell’arte egiziana. Nel tempo sono stati cercati, trovati e vissuti da ricercatori e sperimentatori. Ci sono persone che hanno vissuto per anni tra i templi e le tombe di Luxor, Karnak e molte altre, con lo scopo di provare a “penetrare il simbolismo segreto dei geroglifici”. A suo tempo ma anche tutt’ora molta della tradizione quando veniva pubblicata lo era sotto forma di romanzi, miti, storie fantastiche e rappresentazioni sceniche tutto questo per permettere al neofita e all’iniziato di progredire attraverso le fasi intime e interiori con la parte meno razionale della propria mente, il mezzo era questo ed il fine sempre il medesimo.. raggiungere la “conoscenza di sé e della saggezza cosmica”. Sembra che pur trattando molte divinità la saggezza egiziana nei suoi principi base esprime una continua comunanza di concetti che assieme attraversano le diverse espressioni della loro cosmologia e cosmogonia. Infatti molti di questi insegnamenti si legano sempre e perfettamente a questi concetti basilari.
-Diamond Krystall-

14° Egypt - 26 aprile 2012
Le scuole di misteri.
’’Nel corso dei secoli le Scuole di Misteri aggiunsero una dimensione ancora più iniziatica al sapere che trasmettevano. I loro lavori mistici assunsero un carattere più chiuso e si tennero esclusivamente in templi costruiti allo scopo. Secondo l'insegnamento rosacrociano, i templi più sacri per gli iniziati erano le grandi piramidi di Giza. Contrariamente a quanto affermano alcuni storici, queste piramidi non sono state costruite per la sepoltura di qualche faraone. Erano luoghi di studio e di iniziazioni mistiche. Le iniziazioni ai Misteri egizi comprendevano una fase finale durante la quale il candidato faceva l'esperienza di una morte simbolica. Disteso in un sarcofago, mantenuto in uno stato intermedio mediante apposite tecniche mistiche, veniva indotto a sdoppiarsi, cioè a conoscere una separazione momentanea tra corpo e Anima. Ciò doveva dimostrargli che era un essere duplice. Così non poteva più dubitare che l'uomo possedesse una natura spi-rituale e fosse destinato a ritornare al Regno Divino. Dopo aver fatto la promessa di non rivelare nulla dell'iniziazione ed essersi impegnato a seguire il sentiero del misticismo, era gradualmente istruito sugli insegnamenti più esoterici che un mortale potesse ricevere. Gli Iniziati dell'antico Egitto lasciarono una parte della loro saggezza sui muri dei templi e su numerosi papiri. Un'altra parte, non meno importante, fu segretamente trasmessa in modo orale.’’
-Antico e Mistico Ordine della RosaCroce-

15° Egypt - 29 aprile 2012
“La vita di virtù”
..come viene richiesto dai Misteri egizi..
Nella tradizione dei Misteri egizi il neofita era tenuto a manifestare i seguenti attributi, vediamoli:
1. Controllo del pensiero.
2. Controllo dell’azione, o giustizia. Vale a dire, la rettitudine inflessibile di pensiero e di azione.
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16° Egypt - 1 maggio 2012
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3. Fermezza e costanza di intenti, risolutezza e tenacia. Quindi mai desistere nei nostri buoni sogni e ricordare che tutto ciò che nell'immediato dovesse essere non ancora fattibile può essere comunque ripreso nel momento più propizio, l'importante è agire sin da subito col fine di preparare il terreno fertile per la sua sicura e prossima venuta.
4. Identità con la vita spirituale, e i suoi più alti ideali; come ad esempio la temperanza, ovvero la pratica della moderazione che è un attributo raggiunto quando l'individuo ha guadagnato la conquista sulla natura passionale. E' la via di mezzo tra intemperanza e insensibilità, il corretto acquietamento delle passioni e la giusta misura in ogni cosa.
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17° Egypt - 1 maggio 2012
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5. L'evidenza di avere una missione nella propria vita.
6. Le prove di una chiamata agli ordini spirituali del sacerdozio nei Misteri, la combinazione delle quali è equivalente alla virtù chiamata prudenza, una comprensione profonda e seria, che si conviene all’importante e onerosa responsabilità sulla facoltà di veggenza.
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18° Egypt - 5 maggio 2012
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7. Libertà dal risentimento, quando si è sotto l'esperienza della persecuzione, dello sbaglio o di ogni deviazione della buona coscienza. Questa è anche nota come comprensione, accettazione, coraggio.
8. Fiducia nella forza dei propri precettori.
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19° Egypt - 8 maggio 2012
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9. Fiducia nella propria capacità di apprendere; assieme al precedente entrambi gli attributi sono conosciuti come fedeltà.
10. Disponibilità e predisposizione per l'iniziazione.

C'è sempre stato questo principio nei Misteri antichi in Egitto:
"Quando l'allievo è pronto, il Maestro appare."

20° Egypt - 25 maggio 2012
”..Il cielo è per gli dei e gli dei sono stelle del cielo
ognuna è un Sole che brucia nell'eternità del tempo
ognuna è un Dio che dona luce e vita
la nostra stella è Aton
ma il destino di ogni iniziato è compenetrarsi con l'Universo quando è ancora in vita
perché è in vita che il nostro spirito cresce e si alimenta..”
”..Scoprirai i segreti che faranno di te un essere giusto, un portatore di luce
come luce sarà l'oro del viso che vestirai quando un giorno abbandonerai il tuo corpo
perché luce è l'oro di ogni spirito che nasce dalla materia..
ogni uomo è come un Cosmo..”
-Akenathon, dal culto al Sole-

21° Egypt - 27 maggio 2012
“Mi diede una veste...era fatta di stelle... e si raccomandò di conservarla con cura...
era la testimonianza di una sapienza remota che affermò
sarà nei secoli a venire la semenza di un tempo nuovo.”
-Tutankamon (immagine vivente di Amon)-

“Amon”: il nascosto.
Signore del cielo, sorgente della regalità e della potenza del faraone.

“Faraone”: la grande casa.
Il ruolo del sovrano doveva consistere nel mantenere quell’equilibrio che si era venuto a creare al momento dell’origine del Cosmo, un sacro equilibrio sostenuto nel regno dallo stesso re quale trionfatore sulle forze contro-evolutive. Forze che si muovono sullo stesso asse dell’evoluzione, vi fanno parte e la co-ordinano assieme alle forze pro-evolutive.
L’Anima imparerà a trionfare attraverso il flusso di queste e su di esse.
-Diamond Krystall-

22° Egypt - 3 giugno 2012
“Una cosa bella non è mai perfetta.”
“Poiché ci siamo focalizzati sul serpente, abbiamo perso lo scorpione.”
“Scopri la gentilezza dal maleducato.”
“Se non ci fossero errori, non ci sarebbe il perdono.”
-antichi proverbi egiziani-

“..fatta eccezione per il Cobra e poche altre eccezioni in generale i serpenti erano per lo più visti come animali pericolosi, indipendentemente dal fatto che la specie cui appartenevano fosse velenosa o meno. Si credeva che l’aldilà potesse essere pieno di serpenti che rappresentavano il potere del caos, che minacciava il buon funzionamento del mondo. 
L’esempio principale di serpente “cattivo” era Apophis il grande serpente cosmico, avvolto intorno alla terra che minacciava continuamente di distruggerla.
Il Sole era in continua lotta con Apophis per cercare di sconfiggerlo per ripristinare l’ordine nel mondo. In questa lotta, tutte le notti Apophis attaccava il Sole mentre questo viaggiava sulla barca che lo portava nell’aldilà. Apophis tentava di inghiottire tutta l’acqua del mare in modo di poter poi circondare la barca e ogni notte le divinità che mantenevano l’ordine nel mondo riuscivano ad avere la meglio su di lui. Ma questa vittoria non si poteva dare per scontata..”
-anticoegitto.net-

..Per i molti motivi insiti in questa spiritualità gli iniziati dovevano passare molti anni nei templi, l'apprendimento poteva durare decenni e talvolta persino per l'intera esistenza. I sacerdoti egiziani avevano grande cura nella selezione e nell'accettazione dei candidati nei rispettivi templi. Ecco perché il neofita era tenuto a manifestare quelle precise virtù che gli sarebbero state utili sin dai primi passi..
(Immagine: La barca di Ra, il Dio-Sole di Eliopoli nell'antico Egitto proiettata verso l’altissimo; e il serpente che giace sulla terra proiettato verso il basso.)
-Diamond Krystall-

23° Egypt - 12 giugno 2012
“Sempre guardare e seguire la Natura.”
“Uomo, conosci te stesso ... e tu conoscerai gli dèi.”
“Non cresce alcun frumento dove non c'è grano.”
“La strada migliore e più breve verso la conoscenza della verità è la Natura.”
-antichi proverbi egiziani-

24° Egypt - 27 giugno 2012
“Metti un cuore indomito per una ripida montagna.”
“Il latrato di uno sciacallo non disturba l'uomo sul cammello.”
“La falsa ambizione porge il collo al giogo.”
“La pianta rivela ciò che è nel seme.”
-antichi proverbi egiziani-

25° Egypt - 10 ottobre 2012
“Giudice per causa, non per effetto.”
“Quando gli angeli si presentano, i diavoli fuggono via.”
“Le uve si mangiano una per una, un chicco alla volta”
“Se tu eseguirai una ricerca per le leggi dell'armonia, troverai la conoscenza.”
-antichi proverbi egiziani-

26° Egypt - 10 ottobre 2012
“Metti una fune attorno al tuo collo e molti saranno felici di trascinarti a lungo.”
“Il tiranno è soltanto lo schiavo rovesciato.”
“Mettete da parte per un giorno di pioggia.”
“Conosci il mondo in te stesso. Non guardare mai per te stesso nel mondo, infatti in questo sarebbe come proiettare la tua stessa illusione.”
-antichi proverbi egiziani-

27° Egypt - 29 ottobre 2012
“Quando non rispondi, stai di fatto rispondendo.”
“Corri più forte di una belva selvaggia se vuoi, ma non ti sarà possibile ottenere alcun compenso superiore a quello destinato per te.”
“Il viaggio di mille miglia comincia con un passo.”
“L'altruismo è il marchio di un essere superiore.”
-antichi proverbi egiziani-
Questa è la figura di Horus divinità celeste egizia, rappresentato come ..fanciullo.. in una stele curativa, qui mostra il suo potere sulle forze nocive nella Terra.
Allego di seguito anche una descrizione dei rilievi e l'uso diretto che ne facevano gli egiziani in situazioni di pronto soccorso.
-Diamond Krystall-

“Questo genere di stele magico-mediche erano utilizzate per proteggere gli antichi egizi dagli animali pericolosi come coccodrilli, serpenti, scorpioni..
La funzione principale era la cura magica da tutti i veleni e dai morsi degli animali. L'acqua veniva fatta scorrere sulla stele e raccolta, per poi essere bevuta dalle persone intossicate. La persona si sarebbe identificata col bambino Horus, che aveva sofferto le stesse pene. Durante questo processo venivano recitati riti religiosi.
I primissimi incantesimi della stele sono relativi ai rettili e ad altre creature pericolose dell’Africa.”
-Wikipedia-

28° Egypt - 6 maggio 2013
''Finalmente ho raggiunto il mio traguardo e risolto il segreto della mia Anima:
Io sono quello a cui rivolgevo le preghiere,
quello a cui chiedevo aiuto.
Sono quello che ho cercato.
Sono la stessa vetta della mia montagna.
Guardo la creazione come una pagina del mio stesso libro.
Sono infatti l’unico che produce i molti,
della stessa sostanza che prendo da me.
Poiché tutto è me, non vi sono due,
la creazione è me stesso, dappertutto.
Ciò che concedo a me stesso,
lo prendo da me stesso e lo do a me stesso,
l’unico, poiché sono il Padre ed il Figlio.
Quanto a quello che voglio,
non vedo altro che i miei desideri, che sgorgano da me.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto,
il soggetto, il governante ed il trono.
Tre in UNO è quello che sono e
l’inferno è solo un argine che ho messo al mio stesso fiume,
allorché sognavo durante un incubo.
Sognai che non ero il solo e unico e
così io stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso,
finché non mi svegliai.
Trovai così che io avevo scherzato con me stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il mio trono
e governo il mio regno che è me stesso, il signore per l’eternità.”
-Antico testo egizio intagliato sulla porta d’accesso ad un sacro sito-

..l’unico, poiché sono il Padre ed il Figlio; l'unica, poiché sono la Madre e la Figlia.. come ogni scritto esoterico andrebbe interpretato liberamente sia al maschile come al femminile, nello stato d'essere unione oltre la dualità per ogni Anima completamente realizzata. Semplicemente Anima..

..Ricordo che ognuno di noi abbia la propria prospettiva unica e preziosa e confacente al proprio presente, condizione e sentiero; nel frattempo dalla realtà nella quale ci troviamo di volta in volta a vivere riceviamo stimoli significativi che ci possono essere di aiuto per la nostra auto-realizzazione.
Di questo scritto mi piace molto la centralità dell'individuo da non intendersi come egocentrismo ma come una profonda comprensione del fatto che tutto ciò che vive l'individuo sia effetto del proprio essere, anche la soluzione che spesso va ricercando sta al suo interno e dunque ha un ruolo centrale e attivo capace di un immenso potenziale di risoluzione. Può così iniziare a vivere con maggiore consapevolezza e non certo con un senso di protagonismo che andrebbe ad alimentare eccessivamente l'ego ma con un intenso senso di responsabilità nei confronti di un vivere, che è suo e inoltre assai influente con il prossimo il quale si trova nella stessa condizione di passaggio dalla vulnerabilità alla sicurezza..
-Diamond Krystall-


 
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